Domande frequenti – FAQ

Prima che il paziente inizi il trattamento:

–  programmare una visita di controllo ed una seduta di igiene orale

–  controllare e adattare eventuali protesi rimovibili

–  portare a termine tutte le procedure invasive già pianificate o necessarie

 

Nel corso del trattamento:

– programmare visite di controllo e sedute di igiene orale periodiche

– discutere con il medico che ha in cura il paziente l’opportunità di qualsiasi intervento odontoiatrico che si renda necessario durante la terapia

– se si sospetta osteonecrosi della mandibola, richiedere la consulenza di un chirurgo orale con provata esperienza nella diagnosi e nel trattamento di questa complicanza

Il trattamento può richiedere l’impiego di antibiotici, sciacqui del cavo orale e protesi rimovibili

– Potrebbero rendersi necessari piccoli interventi odontoiatrici

– Procedure odontoiatriche invasive vengono di norma evitate perché potrebbero peggiorare la situazione

– Dolore, gonfiore o infezione delle gengive

– Mobilità dei denti

– Scarsa guarigione delle  gengive

– Sensazione di intorpidimento o pesantezza della mandibola

L’osteonecrosi della mandibola è una condizione non comune, osservata nei pazienti sottoposti a terapia oncologica con bifosfonati, caratterizzata dall’esposizione di zone dell’osso mascellare che può presentarsi senza ulteriori sintomi o essere associata a dolore e malessere.In casi gravi possono insorgere perdita parziale e localizzata del tessuto osseo o fratture.

–  In genere vengono utilizzati dei lassativi, che sono alimenti o farmaci che servono a favorire l’evacuazione o a sciogliere ed ammorbidire le feci.

–  I lassativi vengono aggiunti alla terapia con oppioidi proprio per evitare la comparsa della costipazione

–  Sarebbe utile compilare il “Diario della sintomatologia intestinale” le cui informazioni riportate, aiuteranno il vostro operatore sanitario a comprendere i  vostri sintomi ed a stabilire il trattamento più adatto per il vostro caso

–    Cercare di bere il più possibile

–    Assumere cibi ricchi di fibra (come  cereali integrali,  frutta,  verdura , pane integrale)

–    Cercare di muoversi il più possibile.

–   Cercare di fare una breve passeggiata, se si riesce, anche solo all’interno della casa o  della propria stanza.

–    Evacuazioni meno frequenti del solito

–    Feci secche e dure

–    Sforzo durante l’evacuazione

–    Sensazione di dover completare l’evacuazione anche dopo essere andati in bagno

–    Senso di gonfiore all’addome

–    Trascorrere più tempo in bagno per riuscire ad evacuare

–    Sensazione o stato di effettivo malessere

–    Senso di maggiore stanchezza e indolenza

–    Perdita di appetito dovuta al senso di pienezza

Si, esistono vari farmaci disponibili per il controllo del Dolore Episodico Intenso. Il suo medico potrà consigliarle il farmaco più efficace per le sue necessità.

Il Breakthrough  Cancer Pain o il cosiddetto Dolore Episodico Intenso è un tipo di dolore particolare, che insorge nei pazienti oncologici e che si manifesta con le seguenti caratteristiche:

–    aumento transitorio dell’intensità del dolore, non controllato dall’abituale farmaco analgesico

–    generalmente ha una durata  fino a 30 minuti

–    è grave ed intenso

–   è spesso imprevedibile (ma può anche essere scatenato dal movimento, come camminare e tossire)

–    Controllare il peso corporeo

–    Evitare bevande alcoliche

–    Non abusare di liquirizia (evitare anche le caramelline a base di liquirizia)

–   Cercare di fare un po’ di movimento: almeno una passeggiata al giorno, ove possibile

–   Cercare di introdurre cibi ad alto contenuto di magnesio e potassio, come banane, cereali, frutta e verdura fresche, agrumi

–   Ridurre l’apporto di sale e l’uso di alimenti che ne sono ricchi (ad esempio insaccati)

–   Prediligere la cottura al vapore, alla griglia o i cartocci al forno e comunque modi di cottura poco grassi

In caso di insorgenza di ipertensione il medico di riferimento le prescriverà uno o più farmaci appropriati (anti-ipertensivi) o adeguerà la vostra terapia  anti-ipertensiva nel caso  foste già affetti da ipertensione prima di iniziare la terapia a bersaglio molecolare.

–    Evitare di stare a lungo in piedi

–    Utilizzare scarpe comode a pianta larga e calze di cotone

–    Immergere la cute interessata in acqua tiepida con aggiunta di solfato di magnesio

–    Spalmare sui piedi creme o lozioni emollienti anche due volte al giorno

. La notte fare un impacco di lozione e crema ed avvolgere il piede in una   calza di cotone comoda.

–    Quando sui piedi si formano callosità (o ispessimento cutaneo) ricorrere ad un’estetista per adeguata pedicure

–    Possono essere utili creme a base di urea 25% o Eucerin 10%, mentre l’unguento del Dott. Scholls provoca l’esfoliazione delle callosità.

–    nella forma lieve:  intorpidimento; sensazione di fastidio nel toccare gli oggetti; sensazione di bruciore o puntura; pizzicore; gonfiore non  dolente;   rossore mani e/o piedi

–    nella forma moderata:  rossore dolente; gonfiore; ispessimento cute mani e/o piedi

–    nella forma grave: desquamazione o esfoliazione; piaghe aperte; formazioni di vescicole; ispessimento cutaneo; dolore forte a mani e/o piedi

–    tutte le indicazioni date per la secchezza della cute sono applicabili anche per il rash

–    per gli uomini: evitare di fare la barba tutti i giorni e usare il rasoio elettrico anziché la lametta

–    per le donne: trucchi privi di alcol possono essere utilizzati

–    anche se sembra acne non va trattata come tale, per cui vanno evitati prodotti e lozioni anti-acne

–    esistono creme medicate o l’indicazione, in casi selezionati, ad intraprendere una terapia antibiotica

Gli accorgimenti utili che si possono adottare sono:

–    Evitare bagni caldi e docce prolungate, utilizzando comunque detergenti neutri.

–    Applicare dopo il bagno creme idratanti sulla pelle

–    Evitare esposizioni prolungate al sole e comunque fare uso sempre di creme protettive

–    Possono essere utili lozioni colloidali di farina d’avena, aloe, glicerina, mentre vanno evitate lozioni alcoliche come il tonico per il viso.

–    Usare uno shampoo antiforfora per lenire il fastidio al cuoio capelluto

–    Usare abiti ampi e comodi e se possibile con il cotone a contatto con la pelle.

–    Proteggere la pelle dal freddo e dal vento

–    Mantenere comunque una buona idratazione, introducendo almeno 1,5 litri di liquidi al  giorno

Non è detto che gli effetti collaterali si manifestino e, in alcune persone, sono pochi e di scarsa entità. L’entità varia molto da una persona all’altra così come anche la loro durata ed il tempo di risoluzione. È importante parlarne con il proprio oncologo di riferimento, che valuterà se adottare misure per contrastarli e se modificare la terapia.

I principali effetti collaterali sono:

–    tossicità ematologica (anemia, leucopenia, piastrinopenia)

–    stanchezza (o astenia, debolezza)

–    diarrea

–    tossicità cutanea (secchezza della cute, prurito, rash cutaneo, tossicità ungueale,           reazione cutanea mano-piede, decolorazione)

–    alterazioni dell’elettrocardiogramma (ECG)

–    alterazioni endocrinologiche

–    inappetenza (diminuzione dell’appetito)

–    nausea/vomito

–    ipertensione arteriosa

Sono farmaci in grado di andare a colpire con estrema specificità il loro “bersaglio” , rappresentato dalle cellule tumorali o da altre cellule che aiutano la crescita e la diffusione del tumore. Grazie all’azione mirata, la potenza del farmaco si concentra sul bersaglio riducendo in generale gli effetti collaterali per l’organismo.

Generalmente e’ lo stesso tuo parrucchiere o chi ti ha fornito la parrucca che ti da’ istruzioni sulla sua cura.

Alcune cose da fare per mantenere la tua parrucca sono:

  • lavarla con uno shampoo specifico e con acqua fredda ,l’uso di uno shampoo specifico,non soltanto pulisce la parrucca ma contribuisce a mantenerla lucida ed in piega.
  • NON lavare la tua parrucca con saponi anche se delicati o con balsami che non siano specifici.
  • non strofinare o sfregare la parrucca quando la lavi,ma ponila in acqua precedentemente saponata.
  • asciuga la tua parrucca correttamente :ponendola su una tovaglia pulita e scrollandola dall’eccesso di acqua

Non c’e’ una risposta a tale quesito ,l’importante e’ pianificare cio’ che tu desideri e pensi sia meglio per te. Ad esempio ,se pensi di acquistare una parrucca, fissa un appuntamento il piu’ presto possibile,in tal modo sara’ piu’ semplice per il fornitore di parrucche, incontrandoti prima che i tuoi capelli cadano ,richiederla in base al tuo colore ed alla tua acconciatura .Se i tuoi capelli cadono prima che lo stilista ti veda conservati una ciocca di capelli per poi mostrargliela. Ricorda che esistono parrucche di tutti i prezzi. Se i tuoi capelli sono molto lunghi tagliali subito, per ridurre l’impatto psicologico durante la caduta. In aggiunta o nel periodo in cui aspetti l’ arrivo della parrucca ordinata, prendi in considerazione l’uso di in turbante o di un cappello per nascondere la caduta dei capelli.

  • Usa una spazzola a setole morbide, ed uno shampoo a pH neutro,
  • evita l’uso del phon,di bigodini caldi o di arricciatori poiche’ potrebbero danneggiare i tuoi capelli e rendere la caduta piu’ severa.
  • non schiarire o colorare i capelli ,non fare permanenti.Tali trattamenti rendono i tuoi capelli piu’ fragili e potrebbero provocare una caduta piu’ rapida.
  • riposa su un cuscino di raso per ridurre l’attrito.
  • se lo gradisci comprati delle ciglia finte.

No, la caduta dei capelli e’ temporanea,e la ricrescita avviene anche dopo caduta totale e anche dopo ripetuti chemiotrattamenti.

Molti dei farmaci comunemente usati nella cura del cancro causano la caduta dei capelli, ma e’ molto importante capire che le variabili sono molte,come la dose ,la via di somministrazione,la combinazione di farmaci usata, fattori individuali come ad esempio una precedente caduta di capelli. I farmaci piu’ comunemente associati ad alopecia sono:

  • Adriamicina, che spesso causa caduta dei capelli ,soprattutto se somministrata ogni tre-quattro settimane,la perdita e’ generalmente totale ed include ciglia ,sopracciglia e peli pubici.
  • Taxolo,che causa la caduta dei capelli in circa il 100% dei pazienti circa 14-21 giorni dopo il trattamento.

Altri farmaci alopecizzanti sono il Carboplatino se usato in associazione allaCiclofosfamide, il Cisplatino, la stessa Ciclofosfamide, l’Ifosfamide, laVincristina che causa perdita di capelli in meta’ dei pazienti. Gli altri chemioterapici sono meno frequentemente associati a caduta totale dei capelli.

No, non tutti i farmaci chemioterapici hanno effetti sulla caduta dei capelli.Alcuni farmaci ne provocano solo un diradamento, altri nessun tipo di effetto.

La chemioterapia agisce uccidendo tutte le cellule, sia quelle normali che cancerose.Le cellule normali piu’ a rischio di essere uccise sono quelle in rapida crescita.Dato che le cellule responsabili della crescita dei capelli si dividono molto rapidamente possono essere talvolta distrutte dalla chemioterapia.Il risultato puo’ andare dall’assottigliamento alla caduta totale dei capelli.

Prevenire la nausea ed il vomito e’ sempre il modo migliore,ma se le precauzioni che ti sono state suggerite non dovessero bastare i tuoi medici possono prescriverti dei farmaci capaci di limitare o eliminare il disturbo ,esistono infatti formulazioni per bocca, in forma di iniezione intramuscolo, o se e’ il caso in vena.

 

A differenza degli altri effetti collaterali indotti dalla chemioterapia ci sono delle pratiche da attuare per prevenire o minimizzare la nausea ed il vomito. Tra questi ti ricordiamo primo fra tutti i cambiamenti nelle abitudini alimentari.

  • Preferisci piccoli pasti ,ad esempio 5 o 6 nell’arco della giornata ,ai tre pasti principali.
  • tieniti a portata di mano dei crackers o del pane,
  • ricordati che potrebbero verificarsi dei cambiamenti nel gusto, per cui scegli sempre i cibi che in quel momento ti sono piu’ graditi.
  • non sforzarti di mangiare un cibo, anche se gradito, se in quel momento e’ presente nausea ,per non incorrere poi nel disgusto permanente per quell’alimento.

Se sviluppi disgusto per le carni rosse o il brodo di carne, sostituiscilo con altri cibi ad elevato contenuto proteico ,come uova o formaggi.

  • mangia i cibi quando sono a temperatura ambiente ,per sentirne meno l’aroma che puo’ contribuire alla nausea e vomito,
  • preferisci aromi come il limone , la menta e cerca di evitare cibi eccessivamente dolci, grassi, speziati, salati e con odori molto forti.
  • non mangiare 1 o 2 ore prima del trattamento se in precedenza hai avuto nausea e vomito entro poche ore dalla chemioterapia.
  • bevi molto per prevenire la disidratazione e la malnutrizione, a meno che il tuo staff curante non ti dia altro tipo di indicazione.
  • preferisci acqua , sport drinks, succhi di frutta ecc.

Cerca di evitare tutte quelle situazioni che possono aumentare la tua ansia:

  • ad esempio ,se possibile, stai in posti in cui l’accesso ad un bagno sia vicino , nel caso tu ne avessi urgente bisogno.
  • se hai gia avuto vomito anticipatorio potrebbe essere raccomandabile che tu esegua delle tecniche di rilassamento che potrebbero aiutarti a prevenirlo in futuro.

Promuovi tutte quelle situazioni che aumentano il tuo comfort:

  • stare in piedi circa un’ora dopo i pasti aiuta molto a diminuire la nausea,
  • durante il giorno concediti delle pause e fai degli spuntini,
  • concediti delle distrazioni,come ad esempio ascoltare della musica rilassante,guardare la televisione o leggere
  • cura molto l’igiene della bocca, specialmente dopo episodi di vomito,
  • non sforzarti di bere se stai vomitando,
  • non usare in eccesso farmaci antinausea senza averne parlato con il tuo oncologo.

In ambedue i casi prevenire tali sintomi e’ meglio che curarli, ma nel caso in cui nonostante le misure preventive attuate l’uno o l’altro si siano manifestati esistono farmaci specifici che i tuoi oncologi possono somministrarti per risolvere tali inconvenienti. In particolare in caso di diarrea anche dei liquidi somministrati per via venosa possono rimpiazzare l’eventuale perdita di elettroliti avvenuta.

Ci sono dei piccoli accorgimenti che possono aiutarti oltre che a prevenire anche a diminuire la diarrea come:

1) Cambiare dieta.

  • Diminuendo il contenuto di cibi ricchi in fibre ed introducendo alimenti come il riso, i formaggi, il pure’ di patate, il pollo bollito,
  • mangiando cibi ricchi di proteine, calorie e potassio, sono ottimi i formaggi, le uova, le patate bollite,le banane, la pasta, i toast bianchi,
  • mangiando poco e spesso,
  • aggiungendo della noce moscata ai cibi, per ridurre i movimenti intestinali,
  • incrementando l’introito di liquidi bevendo molto in modo da prevenire la disidratazione .I liquidi che puoi bere , a parte l’acqua possono essere succhi di frutta fresca, sport drinks come il Gatorade,ecc., che aiutano a rimpiazzare gli elettroliti persi a causa della diarrea.
  • bevendo bibite a temperatura ambiente ed evitando il caffe’, il te’ , gli alcolici, il latte e suoi derivati.

2) Aumentare il tuo comfort.

  • Pulendo accuratamente la zona anale, dopo ogni scarica diarroica. Usa dell’acqua saponata tiepida, ed asciugati con delle salviette morbide. Questo puo’ aiutarti a prevenire il bruciore anale.
  • ispezionando giornalmente la parte cercando di notare se c’e’ del rossore, zone cutanee desquamate o erose. In tal caso riferisci al tuo medico o ai tuoi infermieri.
  • parlando al tuo staff medico circa l’opportunita’ di usare una crema specifica per i problemi in zona anale. Le creme idrorepellenti possono essere di notevole aiuto. Inoltre anche degli anestetici locali possono di volta in volta aiutarti in problemi simili.

3) Usare tutte le precauzioni per ridurre la tua ansia.

  • Cercando di stare in luoghi abbastanza calmi e protetti,
  • soggiornando in posti in cui sia facile il rapido accesso in un bagno,
  • riposandoti spesso, anche con dei sonnellini durante il giorno,
  • NON fumando,
  • inoltre non usare in eccesso medicamenti contro la diarrea se non concordati con il tuo staff curante.

La diarrea e’ l’aumento della frequenza dei movimenti intestinali che porta alla evacuazione di feci acquose per piu’ volte al giorno, e che molto spesso causa dolore addominale e/o al retto. I pazienti operati per problemi gastrointestinali piu’ frequentemente di altri hanno diarrea. Inoltre gli stessi trattamenti chemioterapici contribuiscono all’instaurarsi di diarrea.La diarrea qualora indotta da chemioterapia puo’ protrarsi anche oltre 3 settimane dalla fine del trattamento. Altre cause di diarrea possono essere le infezioni virali o batteriche, l’ansia, i supplementi nutrizionali se usati in eccesso.

Se dopo avere attuato tutti gli accorgimenti del caso tu noti che:

  • non riesci ad andare di corpo da tre giorni o piu’,
  • se noti del sangue nella zona circostante l’ano , nel water o sulla carta igienica,
  • se dopo prescrizione di lassativo non evacui entro un giorno,
  • se persistono crampi nel basso addome e/o vomito.

Consuma molta verdura e frutta fresca specialmente mele, pere, prugne, crusca, pane integrale e cereali,succo di prugna. Evita i cibi che diminuiscono il transito intestinale e possono causare stipsi come il cioccolato,le uova, i formaggi. Incrementa l’introito di liquidi cercando di bere molto. I liquidi che puoi bere a parte l’acqua possono essere succhi di frutta fresca, bevande calde come il latte, specialmente al mattino. Incrementa l’attivita’ fisica il piu’ possibile ,ad esempio facendo piccole passeggiate che aumentano i movimenti intestinali.E’ importante pero’ che tale attivita’ non ti causi stanchezza, per cui dosa bene riposo e movimento. NON usare lassativi ,clisteri o supposte ,senza averne parlato prima con il tuo medico.

Ci sono dei piccoli accorgimenti che possono aiutarti oltre che prevenire a riconoscere i segni iniziali di una stipsi ostinata.

Tra i principali sintomi ti ricordiamo:

  • scarsita’ di movimenti intestinali,
  • perdita di piccole quantita’ di feci liquide (tipo diarrea) dal retto,
  • dolori addominali e/o crampi,
  • fuoriuscita di gas e/o frequenti eruttazioni,
  • nausea e/o vomito.

La stitichezza (stipsi) si riferisce alla diminuzione della frequenza dei movimenti intestinali con successiva difficolta’ nella fuoriuscita delle feci ,che possono diventare molto dure, spesso causando dolore, disagio e a volte perdita di sangue dal retto. In pazienti sottoposti a chemioterapia, i fattori che contribuiscono all’instaurarsi di stipsi sono molteplici tra questi lo scarso introito di liquidi e di cibi introdotti a causa di nausea e vomito, cosi’ come una scarsa attivita’ motoria ed una sensazione di generale spossatezza. In alcuni casi sono gli stessi farmaci usati per la cura della malattia che inducono stipsi . A volte la stessa malattia tumorale ,se localizzata all’intestino crea maggiori problemi al tratto gastrointestinale dando luogo a stitichezza .

Quando i sintomi tipici sopraelencati dell’anemia diventano eccessivi.

I segni e sintomi dell’anemia includono: stanchezza o fatigue, vertigini, mal di testa, difficoltà nel respirare, irritabilità, ronzii nell’orecchio, sensazione di freddo.

Come per la neutropenia e la piastrinopenia,non c’e’ un modo per prevenire l’anemia causata dalla chemioterapia,mentre e’ molto importante che tu ne riconosca i sintomi per modificare il tuo stile di vita e potere avvisare il tuo oncologo.

Quando il sanguinamento non si blocca dopo avere applicato una pressione per oltre 10-15 minuti, oppure:

  • se noti presenza di sangue nelle urine o le urine diventano scure,
  • se noti sangue nelle feci o le feci diventano scure,
  • se noti alterazioni della vista,
  • se hai un mal di testa persistente,disturbi visivi,eccessiva sonnolenza,confusione,difficolta’ a svegliarti.

Se dovesse verificarsi un sanguinamento spontaneo e/o molto abbondate vai subito al piu’ vicino ospedale avvisando i soccorritori che ti stai sottoponendo a chemioterapia e che il sanguinamento potrebbe essere dovuto ad un eccessivo abbassamento delle piastrine.

Se inizi a sanguinare applica una pressione sulla zona di almeno 5 minuti.Se dopo tale periodo il sanguinamento persiste, continua ad applicare tale pressione fino a stopparlo completamente ,quindi chiama il tuo medico. Se il sanguinamento e’ dal naso applica la pressione alla radice del naso e tieni la testa alzata.

Dal momento che non e’ possibile prevenire l’abbassamento delle piastrine in quanto dovuto alla chemioterapia,quello che si puo’ fare una volta stabilito che queste siano eccessivamente basse e’ attuare delle precauzioni per evitare il rischio di sanguinamento.

  • Cura la tua igiene orale,
  • Pulisci i denti e le gengive con una spugnetta,
  • Non usare il filo interdentale.
  • Evita collutori contenenti alcool,per il loro possibile effetto disidratante,
  • Usa dei protettori per le labbra per evitare che si screpolino,
  • Mantieni sempre umida la bocca e dopo ogni pasto fai degli sciacqui col bicarbonato,

Se sei donna oltre a non usare tamponi vaginali durante il mestruo,non effettuare lavande vaginali.

Inoltre:

  • Non soffiare in maniera troppo energica il naso,
  • Cerca di mantenere le feci morbide ,per cui in caso di stitichezza usa dei lassativi,
  • Non usare termometri rettali,supposte o clisteri.
  • Adegua il tuo stile di vita cercando di evitare attivita’ fisiche eccessive e stressanti,come il sollevare dei pesi,o piegarsi troppo con la schiena.
  • Non indossare abiti molto stretti, non camminare senza scarpe o pantofole.
  • Evita sport a rischio di ferite o caduta,come la bicicletta,il pattinaggio lo sci,ecc.
  • Adegua la tua dieta bevendo molto, evitando alcolici e verdure crude ,queste ultime difficili da digerire.

Uno dei piu’ grossi progressi avvenuti nell’ultima decade nella cura dei pazienti con cancro e’ lo sviluppo di sostanze chiamate fattori di crescita.Tali sostanze stimolano il corpo a produrre cellule specifiche. Un fattore di crescita molto importante e’ quello che stimola la produzione dei globuli bianchi (G – CSF),e che risulta molto efficace nel prevenire e trattare la leucopenia. Per cui se la tua chemioterapia incide molto sui globuli bianchi , o se gia’ nei precedenti cicli questi si sono abbassati in maniera eccessiva , il tuo oncologo potra’ prescriverti tali fattori di crescita prima, o dopo la chemioterapia. Infatti aumentando la produzione dei globuli bianchi si ridurra’ il rischio di una eventuale infezione. La somministrazione e’ molto semplice,essendo una normale iniezione ,praticabile anche da un membro della tua famiglia dopo accurate istruzioni da parte dello staff curante.Una volta che il conteggio dei tuoi globuli bianchi si sara’ rinormalizzato potrai sospendere il farmaco.

Se dopo avere adottato tutte le precauzioni possibili avverti segni o sintomi di infezione devi immediatamente chiamare il tuo medico. Intanto non assumere alcun farmaco soprattutto aspirina o i medicamenti normalmente utilizzati per abbassare la temperatura corporea.

Chiama il tuo medico se hai uno o piu’ dei seguenti sintomi:

  • difficolta’ respiratorie,
  • temperatura corporea alterata,
  • presenza di tosse,catarro,
  • macchie bianche in gola o un cambiamento di colore delle gengive,
  • cambio di odore, frequenza delle evacuazioni o caratteristiche differenti nelle tue feci, specialmente se si presenta diarrea,
  • bruciore quando urini o urine maleodoranti.

Quando i tuoi globuli bianchi scendono sotto i 1000 per mm3 sei in leucopenia, per cui e’ necessario che tu oltre alla predette precauzioni ne aggiunga altre:

  • elimina i cibi non cotti dalla tua dieta poiche’ potrebbero contenere germi nocivi alla tua salute (ad esempio:insalate di frutta o di verdure non cotte,formaggi al naturale,erbe spezie e pepe nero, uova crude, caffe o the’ istantanei),
  • evita i fiori freschi e le piante,
  • evita clisteri,supposte e di misurare la temperatura dal retto.
  • Se non hai un bisogno impellente, evita i lavori dal dentista , nel caso si configuri l’urgenza informa il tuo dentista ed i tuoi oncologi in maniera tale da controllare il tuo emocromo prima.

La prima cosa da chiarire e’ che non c’e’ un modo per prevenire la neutropenia e/o l’abbassamento dei globuli bianchi causato dalla chemioterapia. Ma di sicuro sono molte le precauzioni che puoi mettere in atto per prevenire le infezioni quando i tuoi globuli bianchi si abbassano e tu sei ad alto rischio: I segni ed i sintomi di infezione a cui devi prestare attenzione sono: febbre, brividi, sudorazione, tosse ,catarro, difficolta’ o dolore nel respirare, dolore , bruciore o gonfiore in bocca, un cambio di colore delle gengive, dolore o bruciore mentre urini ,o un odore particolare dell’urina, rossore, dolore o gonfiore in qualche zona della tua cute, fuoriuscita di pus da eventuali ferite o drenaggi. Cura in maniera molto scrupolosa la tua igiene personale: lavati spesso le mani, specialmente prima di mangiare o dopo essere andato in bagno, usa giornalmente dei collutori non alcolici, non tagliare o tirare le cuticole, usa invece una crema specifica, usa un deodorante piuttosto che un antitraspirante. L’antitraspirante blocca le ghiandole sudoripare e promuove le infezioni. Quando sei mestruata, usa degli assorbenti igienici piuttosto che dei tamponi che potrebbero promuovere un’ infezione se in quel momento sei in neutropenia. Evita tutte quelle situazioni che potrebbero aumentare il rischio infettivo: cerca di stare lontano da persone con il raffreddore o con infezioni in atto, evita il contatto con chiunque sia stato recentemente vaccinato, inclusi i bambini, evita la folla il piu’ possibile. E se decidi di andare in posti solitamente pieni di gente come ad esempio le chiese o le piazze cerca di andarvi in orari poco affollati. Se ti e’ possibile non usare i mezzi pubblici. Se proprio devi, usali non in orari di punta. Usa estrema precauzione per prevenire ferite ed infezioni: Usa sempre le scarpe per evitare di ferirti i piedi, proteggi le tue mani da tagli e bruciature .Mentre lavi le stoviglie usa i guanti di gomma, usa sempre le presine o altre protezioni mentre cucini o usi il forno, quando fai giardinaggio metti sempre i guanti, indossa agenti protettivi quando ti esponi al sole, per la depilazione usa il rasoio elettrico, non vaccinarti senza l’approvazione del tuo oncologo, evita attivita’ che possano farti cadere e/o ferire, come ad esempio il pattinaggio, andare in bicicletta ecc., se ti ferisci, lava immediatamente la cute con sapone ed acqua e se necessario applica un bendaggio. misura la tua temperatura buccale ogni giorno,fino a che i tuoi globuli bianchi risalgano.

Il mantenimento di uno stato nutrizionale ottimale e’ il fine auspicato dal team medico durante il tuo trattamento. Tuttavia le stesse terapie inducono sintomi che possono portare ad una diminuzione dell’introito alimentare e ad una perdita dell’appetito come puo’ succedere in caso di infiammazione delle mucose della bocca o in caso di difficolta’ ad inghiottire. In tali condizioni e’ auspicabile usare degli integratori liquidi capaci di supplire gli eventuali deficit da introito. In commercio ne esistono di diversi tipi per i differenti gusti ed esigenze .I supplementi nutrizionali giocano un ruolo molto importante nell’aiutare a prevenire la malnutrizione durante il trattamento ed al tempo stesso a tollerare meglio i trattamenti.

Una dieta ben bilanciata gia’ di per se’ provvede a tutti i tuoi fabbisogni vitaminici e nutrizionali. Molto spesso, tuttavia succede che gli effetti tossici da chemio e radioterapia possano limitare la capacita ad alimentarsi, cosi’ come anche lo stress dovuto al trattamento puo’ aumentare il fabbisogno nutrizionale . Un multivitaminico standard puo’ aiutarti a prevenire potenziali deficienze di minerali e vitamine. Da sottolineare il fatto che se e’ necessario prevenire deficienze vitaminiche e di minerali e’ altrettanto importante non eccedere nelle dosi per evitare di incorrere in seri effetti collaterali da eccessiva implementazione. E’ comunque necessario chiedere sempre al proprio medico circa gli eventuali supplementi vitaminici che si decida di assumere